
Non sono sicura di ciò che provo, non so in realtà se posso provare qualcosa, vero è però che con lui tutto ha un altro sapore, con lui il pensiero assume nuova voce; una voce suadente e profonda che mi fa per la prima volta dopo molto tempo provare un brivido nuovo, un brivido che credevo non avrei più provato.
Ancora una volta un sentimento mi nasce verso chi assolutamente mai avrei considerato, ma capricciosa è la vita.
Ogni giorno le tue parole rimarginano vecchie ferite, ma di nuove ne apri. Ogni giorno le nostre menti si avvicinano di un passo, eppure cerco di far fare un passo indietro al mio cuore, ma esso non si muove, sta fermo. E tu? Cosa fai?
Non lo so; non so cosa tu faccia; ti avvicini, ti allontani, tu lo sai, io no.
Vorrei che tu me lo dicessi, vorrei che la tua mano indugiasse di più sul mio corpo, vorrei che il tuo corpo si avvicinasse di più al mio, vorrei che il tuo sorriso si posasse con un'ombra indelebile sulle mie labbra, vorrei che le tue spalle facessero ombra alle mie contro il calore insopportabile del mio sentimento. Vorrei che tu ora fossi qui, che piegassi le tue labbra sul mio collo e mi facessi sprofondare in un immenso universo di piacere e di serenità. Vorrei semplicemente forse che tu non mi vedessi come quella bambina che ero quando ci siamo conosciuti e che ancora ora, ogni tanto davanti a te sono per codardia, ma che tu vedessi, invece, la donna che sto diventando, la persona che sto crescendo dentro di me, nutrendola delle mie esperienze in un nuovo mondo adulto e perverso.
Vorrei che le tue mani si posassero sulle mie, che tu mi guidassi verso il centro dell'infinito dicendomi che tutto andrà bene e che posso farcela e che credi in me. Vorrei che tu fossi felice di amarmi, allora forse potrei capire se posso esserlo anch'io.



