
Quante volte può sbagliare una persona? A quanto pare infinite. è la vita, si può sbagliare, ci si può confondere...capita. Ma io sono stufa di sbagliare sempre, tutte le volte, ogni istante della mia vita.
Sono stufa dei miei pensieri, delle mie ambizioni, dei miei sogni, delle mie fantasie. Sono stufa dei silenzi, delle parole accennate, delle posizioni non chiare. Sono stufa delle scuse, dei ritardi.
A volte mi sdraio sul letto, chiudo gli occhi, e per un attimo la mia unica speranza è di chiuderli ancora e non riaprirli più.
Sono stufa di questo mondo di false promesse e falsi sogni. Sono stufa delle parole dolci e dei gesti affettuosi che non hanno nulla di reale, se non la ricerca del proprio, superficiale e infimo piacere personale. Sono stufa delle persone che dicono di credere in te, senza sapere che credono in un'entità effimera che forse è esistita, forse anche solo nella loro mente, ma che non esiste più e mai più esisterà. Sono stufa di dire chi sono, di presentarmi, di presentare agli altri un giudizio già assodato di ciò che sono. Sono stufa di mostrarmi a persone alle quali non importa nulla di me, e soprattutto di sentirne il bisogno.
Sono stufa di dividere tutto tra sapienza ed ignoranza e trovarmi nella situazione di dover per forza catalogare anche la mia persona.
Sono stufa di non essere ricambiata, stufa di essere sola, stufa di amare.
Ma soprattutto sono stufa del fatto che ciò non mi importi.
Vorrei che invece mi interessasse, vorrei che tutto mi crollasse addosso, almeno per una volta. Vorrei che mi accadesse qualcosa che non sia in grado di affrontare da sola. Voglio avere bisogno, rimanere schiacciata dal peso della mia realtà al punto dall'essere obbligata a invocare l'aiuto di qualcuno che non sia io.
Sono stufa...Vorrei...due condizioni semplici, tuttavia impossibili nella mia vita. Sembra io sia destinata a rinunciare a tutto questo, e così ancora sono qui.
Guardo fuori dalla finestra e vedo un mondo a me estraneo ma cristallino, mentre quando all'interno di me stessa vedo solo nebbia e un mondo che non mi apparterrà mai. Sento il gelo correre rapido sotto la mia pelle e il caldo insopportabile di una realtà che mi vorrebbe parte di lei, ma che non posso accontentare.
Sono stufa di una vita che si nasconde ai miei occhi e alle mie mani e si fa beffe di me, trovandomi in sogno e promettendomi un mondo di miele e carezze che non esiste e non esisterà mai.
Forse semplicemente sono stufa di me stessa, e il sapere che in questo caso nulla potrà sanare il mio disgusto, rende questa realtà ancora più intollerabile e amara.
Se solo bastasse un'equazione per risolvere la vita...ma forse allora piangeremmo comunque, perché non saremmo null'altro che grafici e probabilità tra un intero cosmo di meraviglia e bellezza.