Thursday, July 26, 2007

Sensation before battle


Scorgo all'orizzonte la nube sollevata dai nemici. Sento la vibrazione della terra ai loro passi. Sento i loro canti di guerra. Per un attimo la vita mi abbandona, lasciandomi senza respiro, ma solo un attimo: neppure la morte mi è concessa. Vivo, nonostante tutto, vorrei poter pensare che tutto finirà, ora, con questa battaglia...che non ce ne saranno altre. Ma il mio cuore urla a questo pensiero: in realtà so, che dovrò ancora combattere, in realtà so che non finirà in questo giorno, su questo suolo. Ci saranno altre battaglie, altro sangue versato, molto inutilmente; ci saranno altre urla, altri pianti. Dopo questa battaglia altri verranno, credendo di potermi abbattere, credendo, questa volta, di vedere il mio sangue macchiare la terra, ma io so. Questo non si verificherà. Se almeno si verificasse io sarei in pace e l'eternità laverebbe le mie mani dal sangue che ho versato, ma non accadrà. Perché io sono io. Perché non mi arrendo mai, anche se lo desidero. Perché devo vincere sempre per non cadere nell'oblio e piangere fino a che qualcosa ancora esisterà.
Ancora una battaglia, ancora uno sforzo, poi ce ne saranno altri, con ancora sangue e ancora pianti di persone che non conosco, di persone che non mi conoscono, di persone che amo e che mi odiano. Senza speranza, per la speranza. Da sempre, per sempre, finché la vita avrà un senso.

No comments: